
È già un mercoledì movimentato, visto che la tesa intervista di Tucker ai media israeliani sta suscitando reazioni da ogni parte, Casa Bianca compresa.
Non sorprende che l’intervista con il Canale 13 israeliano si sia trasformata in un acceso scambio di battute.
Tucker ha affermato che Israele ha “perso la sua moralità” nei recenti conflitti, citando le vittime civili come una delle principali preoccupazioni.
Pur riconoscendo il diritto di Israele all’autodifesa, ha affermato che le sue critiche sono legate al sostegno finanziario statunitense all’esercito israeliano, sostenendo che i contribuenti americani hanno interesse a come vengono utilizzati tali fondi.
Ha aggiunto che le azioni di Hamas non giustificano i danni arrecati ai civili e ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero riconsiderare gli aiuti militari a Israele.
La Casa Bianca ha commentato prontamente l’intervista di Tucker, in particolare la parte in cui afferma che Israele ha trascinato gli Stati Uniti in una guerra che non li riguardava.
«Molto prima della sua elezione, il presidente Trump ha sempre sostenuto con convinzione che all’Iran non si debba mai permettere di possedere un’arma nucleare. Israele è sempre stato un grande alleato degli Stati Uniti, soprattutto grazie alle operazioni Midnight Hammer ed Epic Fury, che hanno annientato gli impianti nucleari iraniani e distrutto la loro base industriale della difesa.»
Il presidente Trump ha intrapreso azioni audaci e decisive per proteggere il popolo americano: qualcosa di cui i presidenti hanno parlato per 47 anni, ma solo questo presidente ha avuto il coraggio di affrontare.
Tucker non era obbligato ad accettare questa intervista televisiva, quindi un plauso a lui per essersi ancora una volta messo in luce per discutere le sue opinioni personali su argomenti importanti e piuttosto controversi. Sicuramente è consapevole delle reazioni negative che si stanno diffondendo in certi ambienti dei media e della politica, e sicuramente non gliene importa.
