Oggi è la sinistra radical chic a seguire il sogno americano

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Ci sentiamo tutti partecipe al cambiamento, dopo il via libera della Corte Suprema americana ai matrimoni omosessuali, è bastata un’app su Facebook che trasforma la tua foto in arcobaleno che tutti si sentono friendly, o meglio alcuni, si fa a gara a modificare la foto del profilo con l’effetto rainbow come le pecore.

E già, gli intellettuali radical chic diranno che sono un omofobo retrocrate, ma se questa è cultura, andare contro i principi della vita, mi sento orgoglioso di esserlo.

E’ come tornare alla scuola di pensiero della Freedom House nata nel 1941, negli anni con la scusa della libertà hanno imposto il loro dominio nel mondo.

In America la parola ‘Freedom’ è incastonata nel nome di una qualsiasi fondazione e significa una sola cosa: esportazione nel mondo del libero mercato selvaggio, degli interessi corporativi americani, e con essi dei mezzi necessari per imporli, fra cui la macchina da guerra e il braccio mortifero del Fondo Monetario Internazionale. Cioè miseria, disperazione, menzogne, sfruttamenti indicibili, stragi, e sofferenze per generazioni (parole di Paolo Barnard).

Quindi se da una parte la nostra società ipnotizzata e influenzata da Zio Sam crede di ottenere diritti, dall’altra ti viene sottratto l’essenza per vivere.

Creare una società gay friendly vuol dire ripartire da zero, in un colpo vengono meno le fondamenta che fino a ieri ti forgiavano e ti creavano l’identità di quello che sei diventato grazie alla famiglia.

Adesso Zio Sam dice basta, bisogna rimescolare le carte, annullando le differenze di genere senza sapere a cosa andiamo in contro e mentre noi perderemo anni, forse secoli, a ricrearci un’identità, loro avranno vita facile a portare a termine il loro obiettivo di occupare il mondo.

Questo è il paese dei diritti umani, come i diritti ai negri mentre ancora oggi esiste la discriminazione razziale.

Questo è il paese in cui il secondo emendamento della Costituzione garantisce il diritto di possedere armi, con le conseguenze che tutti sappiamo.

Questo è il paese in cui la polizia ha il diritto di uccidere.

Questo è il paese emancipato che assicura il diritto al matrimonio gay, ma nega il diritto a chi non ha soldi alle cure ai malati e il diritto all’istruzione.

Che dire… una vera democrazia.

Un paese in cui vige la pena di morte non può essere mai annoverato tra i paesi democratici.

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