Notre Dame de Paris

Ho atteso un giorno prima di fare una mia analisi sulla tragedia di Notre Dame de Paris per verificare se tra opinionisti, osservatori di opere d’arte, politici e giornalisti ci fosse qualcuno che esca fuori dal coro e dica le cose come stanno.
Tutti d’accordo che la colpa è della ditta che stava lavorando ai lavori di restauro e nessuno lo mette in dubbio a fronte di un incendio di proporzioni così devastanti che senza l’ausilio di liquidi infiammabili difficilmente si sarebbe incendiata una tegola. Dopo un giorno il mainstream mediatico frettolosamente da la sua conclusione, catalogando questa tragedia colossale come incendio generico senza sollevare dubbi, asserendo conclusioni senza ancora iniziare gli accertamenti della magistratura.
Io penso che siamo difronte a qualcosa molto più feroce del terrorismo islamico, che parte dall’abbattimento delle torri gemelle del TWC passando per in vari attentati nel cuore dell’Europa fino ad oggi che polarizzato le masse in un subconscio di paura. Anche perché io non ho mai creduto di essere sotto attacco dell’islam o degli islamici, ma di una forza settaria che sfrutta anche l’islam innalzare la strategia della tensione e per questo siamo solo all’inizio di una catastrofe contro quel mondo occidentale che in due secoli ha creato progresso e benessere, adesso qualcuno vuole regredirlo e schiavizzarlo.
Tutto ha inizio con i piani criminali di George Bush sr. e la sua banda i quali mettono in atto il piano del Bilderberg per creare un governo unico mondiale, cosiddetto N.W.O. (Nuovo Ordine Mondiale). Da allora ci sono state centinaia di guerre con uno scopo ben preciso, imporre la democrazia del dollaro nei paesi ricchi di petrolio e di papaveri. Fino ad allora, gli europei hanno fatto la parte degli alleati, chi più e chi meno ha partecipato a interventi sanguinari spartendosi il bottino di guerra. In tutto ciò l’Italia è stata sempre al fianco degli USA mettendo in difficoltà le casse dello Stato senza ricevere nulla in cambio.
Nel frattempo in Europa, con la firma di vari trattati, si costituisce una forza sovranazionale, la Commissione Europea, che prende il pieno controllo degli Stati Sovrani, con l’evidente dominio della Germania e della Francia. Intanto hanno inizio le primavere arabe, che si concludono con l’attacco alla Libia per eliminare Gheddafi.
La Francia ha voluto la guerra per mettere le mani sul mercato libico ed estromettere l’Italia, sino ad allora partner privilegiato della Libia ma sopratutto per far svanire il piano del leader libico di creare una moneta (dinaro oro) che avrebbe soppiantato il Franco CFA nei Paesi africani dominati dalla Francia.
È durante il governo Berlusconi che si evidenzia in tutta la sua drammaticità la tirannia di detta cupola, fu allora che il duo franco/tedesco premeva per una politica di austerità verso l’Italia in nome di un debito pubblico troppo alto, fu allora che la Merkel disse chiaro e tondo alla stampa italiana che gli Italiani hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità, al punto di chiedere il golpe al Presidente della Repubblica Napolitano contro Silvio Berlusconi e imporre un governo fantoccio che sapeva dove operare per mettere in ginocchio il Paese. Si capì nella prima conferenza stampa del governo fantoccio presieduto da Mario Monti, fu la stessa Fornero a versare lacrime per ciò che stavano mettendo in atto. Personalmente quel giorno ero alla TV ad ascoltare la conferenza stampa, più che trovarmi davanti il governo di un Paese democratico, ebbi la percezione di osservare la conferenza stampa di una giunta militare.
Era il periodo delle primavere arabe, che si conclusero con l’attacco alla Libia per eliminare Gheddafi. Fu la Francia a volere la guerra per mettere le mani sul mercato libico ed estromettere l’Italia, sino ad allora partner privilegiato ma sopratutto per far svanire il piano del leader libico di creare una moneta che avrebbe soppiantato il Franco CFA nei Paesi africani sotto dominio Francese.
La guerra libica lascia un Paese distrutto, controllato dal cartello finanziario che spinge i migranti verso l’Italia.
In quel periodo ci fu un’accelerata verso la dittatura mondiale, per la prima volta nella storia della Chiesa Cattolica ci furono le dimissioni di un Papa, a tutti gli effetti un colpo di Stato Vaticano contro Papa Benedetto XVI, il quale nella sua lectio magistralis su “Fede, ragione e università” tenuta all’università di Ratisbona si pronunciò nettamente contro ogni forma di imposizione violenta di un credo religioso: “La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell’anima. Dio non si compiace del sangue. La fede è frutto dell’anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia”. Qui firmò la sua condanna.
Un Papa che andava contro i piani della cupola settaria bisognava farlo fuori e per questo si adopera per mettere a capo della Chiesa l’ombroso personaggio Bergoglio, il quale da quando è stato imposto dalla cupola lavora alacremente per scardinare i nostri valori e la nostra cultura millenaria.
Talmente ombroso che qualcuno lo associa al Papa nero.
Ci sono due passaggi che confermano la profezia di Nostradamus sulla fine del mondo:
1) “Chi sono io per giudicare un gay?” Bastò questa frase per sdoganare la famiglia arcobaleno in disprezzo della famiglia naturale.
2) “L’omelia di Papa Francesco durante la visita a Lampedusa.” Quella visita fu un invito ai popoli africani a invadere l’Occidente.
Bergoglio da quando è a capo della Chiesa non ha parole per altri che soffrono, per lui esiste solo il migrante.
E visto che ci avviciniamo alle elezioni farsa per il Parlamento Europeo c’è bisogno di dimostrare quanto siano umani questi burocrati, come ai tempi dei regimi autoritari i gerarchi hanno sempre sovrapposto l’immagine candida e genuina dei bambini alla loro immagine di lupi cattivi per evidenziare la loro falsa umanità, adesso siamo assediati da ragazzini che pretendono di dare lezioni per il nostro futuro assecondati dai burocrati agnellini come la svedese Greta che va a Davos e parla ai potenti della Terra, viene esaltata dai media e proposta al premio Nobel perché ci obbligherà tutti a subire altre privazioni per “il Clima” e ridurre “il CO2”, è veramente una finzione che non può non fare uscire dai gangheri chiunque non sia parte del Sistema e dei suoi privilegi, e sta nella parte perdente, con la disoccupazione e la povertà di massa. C’è un elemento cosi inverosimile di finzione e propaganda, che investe tutti gli attori della cupola mondiale a iniziare dal Papa che domani accoglie come un capo di stato Greta in Vaticano. Giovedì 18 aprile sarà al Senato, il 19 in piazza del Popolo con i giovani omologati di Fridays for Future Roma.
La catastrofe di Notre Dame rientra nella strategia della tensione della cupola settaria, per convincere l’elettore europeo a restare unito, di sentirsi in una Europa unita e dissolvere così qualunque barlume di sovranità e di democrazia.
Se alle elezioni di maggio dovesse vincere il blocco europeista, prevedo per l’Italia, una regione dell’Europa, considerata come oggi la Lombardia considera la Calabria e cioè il profondo Sud, dove pullulano le mafie al servizio del potere.

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