L’evasione fiscale non esiste

Non fatevi ingannare dai politici nostrani che il male dell’Italia è da addebitare all’evasione fiscale facendo credere che il nemico è tra di noi.

In un paese in cui il «Total Tax Rate», vale a dire l’ammontare complessivo delle imposte che grava sugli utili di impresa, si colloca in vetta alle classifiche mondiali a quota 65,8%, è legittimo non pagare le tasse per sopravvivere e chi non le paga per vivere non è un evasore.

Gli usurai della finanza criminale privata nord americana che, segretamente, come denunciato da KENNEDY, dispongono della CIA e dell’Intelligence americana, quando hanno concepito il piano di saccheggio dell’ EUROPA, insieme all’arma letale, la moneta indebitante, hanno progettato le finte opposizioni cui fornire un copione, scritto a tavolino, da recitare per ben mascherarsi ed accreditarsi come autentica opposizione, al fine di incanalare e controllare ogni fronte anti-moneta a debito.

Nel copione imposto, le finte opposizioni europee debbono lanciare accuse terribili contro i partiti e gli organismi rappresentativi dei cittadini, sino a convincere la gente che sono loro i responsabili di tutti i patimenti subiti e non le imposizioni antisociali della BCE e delle banche che gestiscono il credito per far fallire le aziende, mentre perseguitano i cittadini con tasse sempre più esose e incalzanti, sino ad essere impagabili e ad esporre ognuno a facili sequestri di beni per insolvenza.

Senza le finte opposizioni europee, abili nell’irretire i popoli traditi con sofisticate trappole linguistiche e con aggettivazioni correlate e sapienti atte a strappare la delega di rappresentanza anche ad un convinto ribelle, la finanza criminale privata nord americana avrebbe avuto vita difficile e, sicuramente, i crimini commessi ed in atto contro i popoli europei sarebbero stati facilmente identificati.

 

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