La TASI: imposta impossibile

Finanziaria 2014 ha introdotto la nuova Imposta Unica Comunale che, per non smentire il nome, risulta essere composta da ben tre componenti quali l`IMU, la TASI e la TARI ciascuno dei quali risulta avere delle proprie peculiarità che continuano, tra l`altro, a subire modifiche sostanziali.

Con riferimento al Tributo per i servizi indivisibili (Tasi) dopo le modifiche ufficiali, apportate con il D.L. 16/2014, è intervenuto un comunicato stampa del MEF datato 19.05.2014 ed un “possibile ritocco“, enunciato del Presidente del consiglio dei Ministri, quattro giorni dopo nel corso di una conferenza stampa.

La Tasi ha come presupposto impositivo il possesso e/o la detenzione di immobili a qualsiasi titolo e ha un`aliquota base dell`1 per mille. Ciascun Comune ha la possibilità, previa apposita delibera consiliare, di ridurre l`aliquota sino ad azzerarla o determinarla in modo tale che la somma tra la stessa e l`aliquota dell`IMU non sia superiore all`aliquota IMU massima statale al 31.12.2013.

Per l`anno 2014, primo anno di applicazione, l`aliquota massima originariamente non avrebbe dovuto superare il 2,5 per mille. Tuttavia, il suddetto limite, “grazie” al D.L. 16/2014, può essere superato, sino all`0,8 per mille, a condizione che il Comune preveda detrazioni d`imposta tali da generare effetti sull`imposta equivalenti o inferiori a quelli determinati ai fini IMU per la stessa tipologia di immobile. Pertanto, le aliquote massime Tasi 2014 sono il 3,3 per mille per l`abitazione principale e 11,4 per mille per gli altri immobili.

L`imposta avrebbe dovuto essere versata in due rate coincidenti con i termini dell`Imu ossia 16 giugno e 16 dicembre, fermo restando la possibilità di un unico versamento il 16 giugno. Questo sarebbe stato troppo facile e banale.

Ecco che per l`anno 2014 le delibere comunali assumono una particolare importanza sia per la determinazione delle aliquote e riduzioni sia per i termini di pagamento.

Infatti, se il Comune, entro il 23 maggio ultimo scorso, non ha deliberato le aliquote o pur avendole deliberate non le invia telematicamente al MEF per la pubblicazione sul portale del federalismo fiscale entro il prossimo 31.05.2014, la scadenza per il pagamento della prima rata Tasi è prorogata.

La proroga attualmente è a settembre anche se già si dice che potrebbe arrivare sino ad ottobre. In questo caso è sicuramente appropriato dire “chi vivrà vedra“!.

In epoca di semplificazione e di chiarezza la Tasi non è sicuramente un tributo che tranquillizza il contribuente. Oltre a dover mettere mano, ancora una volta, al portafoglio è necessario che ciascuno si attivi per individuare le scelte del Comune in cui si trova l`immobile per individuare le aliquote ed i termini di versamento.

L`ampia libertà lasciata all`ente locale porterà alle più disparate ipotesi di tassazione legate anche alla “fantasia” ed al “buon cuore” degli amministratori che dovranno riuscire a cogliere le peculiarità territoriali per evitare evidenti discriminazioni.

 

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Contenuto tratto da Sistema Ratio – www.ratio.it

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