Italia ipocrita accogliente per gli stranieri, triste, difficile, squallida, desolante e inospitale con i suoi giovani

In una Nazione in cui:

– 6 milioni di senza lavoro
– imprese che chiudono
– perdita del 25% della nostra produzione industriale
– suicidi
– tasse alle stelle
– emigrazione massiccia di persone (giovani) e di capitali
– burocrazia sempre più asfissiante.
etc, etc

La realtà è questa.

Invece noi pensiamo i bambini di altri paesi, come se i nostri vivono bene, con rosee prospettive

Ma noi siamo per la “speranza”, non per la rabbia.
Non siamo più “gufi”, siamo speranzosi…
Non siamo francesi, non siamo inglesi, non siamo danesi, non siamo austriaci, etc, etc
Siamo italiani, molto meglio di questi popoli che, evidentemente, non capiscono una cippa (ma se Draghi sparerà un altro 3 è grazie a Le Pen e Farage, non a Renzi…)
Persino nella grande Germania qualcuno alza la voce, ma non qui.
Qui va tutto bene.
Nel paese di Vespa e De Mita, tutto ok.

E mentre ogni 2 giorni qualcuno s’impicca, noi ci voltiamo dall’altra parte e speriamo.
e dunque, via i cappi al collo dai telegiornali.
e avanti le treccine!
Come nella più bella delle fiabe…
Baci, abbracci e treccine.
Che tenerezza.

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