Italia del no, perché si detesta l’Ikea? Ostacolata l'apertura dei nuovi punti vendita

Credo che se vogliamo nuovi posti di lavoro dobbiamo incentivare gli italiani a investire non gli stranieri che ci sfruttano e portano via la nostra ricchezza.

Non autorizzare un grande centro commerciale non vuol dire essere di destra o di sinistra, ma vuol dire tenersi la ricchezza di vaste zone al loro posto e quindi fare gli interessi del popolo.

Un gruppo come IKEA che vende tutto apparentemente a costi competitivi si sta espandendo a macchia d’olio in tutto il mondo e se osserviamo i suoi insediamenti sono tutti oculati in zone ricche e moto visibili da autostrade e tangenziali trafficate.

Il suo unico proprietario Ingvar Kamprad svedese attualmente tra i 20 più ricchi del mondo, cosa fa, con la scusa di dare posti di lavoro mette in crisi il sistema macroeconomico delle zone insediate, cosi la ricchezza invece di lasciarla ai residenti, la preleva depositandola sui suoi conti in paradisi fiscali.

Risultato: le aziende che prima davano lavoro e ricchezza che a loro volta reinvestivano nel luogo, chiudono una dopo l’altra, fino a lasciare un intero popolo senza speranze di reinvestire andando verso la miseria.

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