Il femminicidio non esiste

Il femminismo radical-chic petulante per autoreferenzialità e presenzialismo, quale protagonismo dispensatore del nulla, si è da tempo integrato e istituzionalizzato nei Palazzi della politica anche italiani a vari livelli, divenendone orgoglio nazionale per una retorica Patriarcale collettivista ponendo l’asservimento della donna e dei suoi meriti entro il collettivismo di leggi, numeri, quote rosa e “condotte giuste, buone e dignitose”. Non stupisce se recentemente si sono letti surreali, quanto illogiche affermazioni tra la (presunta) liberazione da un’ideologia politica totalitaria anche verso la condizione della donna, e una (presunta) ritrovata assoluta liberazione della donna dal maschilismo, la quale storicamente trascende di gran lunga anche dal mero contesto della ricorrenza celebrata.

Né mi stupisce che proprio la vendoliana Laura Boldrini, attuale Presidente della Camera, pontificando come paladina del fronte militante femminista sul femminicidio, celebri una confusa “liberazione” puntando poi all‘abolizione della femminilità manifesta della donna entro lo schiavizzante paternalismo del Leviatano. Le finalità ideologiche così come il suo protagonismo egocentrico ed inopportuno di tali politicanti in carriera emerge chiaramente; a poco serve nasconderle dietro al fittizio tema del “crimine di genere” o a casi di cronaca di vera violenza subita da altre donne, il tutto al fine di non subire satira e contestazioni da parte del popolo sovrano sulla sua mediocrità di politico (e che va invece liberamente denunciata!).

IL FEMMINICIDIO NON ESISTE (parte 1)

IL “FEMMINICIDIO” NON ESISTE! Parte 2

IL FEMMINICIDIO NON ESISTE (part 3)

IL FEMMINICIDIO NON ESISTE (parte 4)

IL FEMMINICIDIO NON ESISTE (Parte 05)

Approvato Decreto Legge sul “Femminicidio” … Addio Costituzione Italiana

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