Dietro le mafie e gli anni di piombo la regia dello Stato

IL TERRORISMO COME LE MAFIE E’ ORGANIZZATO DALLO STATO, IL VERO OBBIETTIVO SONO I CITTADINI NON LE ISTITUZIONI, ESSENDO ESSE STESSE LA MAFIA E IL TERRORISMO.

“Si dovevano attaccare i civili, la gente, donne, bambini, persone innocenti, gente sconosciuta molto lontana da ogni disegno politico. La ragione era alquanto semplice: costringere … l’opinione pubblica a rivolgersi allo stato per chiedere maggiore sicurezza”.

Dietro ogni strage, ogni attentato terroristico, vi è la mano nascosta dei servizi segreti, vera regia occulta di destabilizzazione delle nazioni colonia degli USA; invasori della nostra patria dal 45 con la scusa di liberarci dal nazi-fascismo, finanziato sempre dai banchieri-usurai internazionali; ad opera costante di CIA, MOSSAD, M16 e dei servizi segreti italiani, vero braccio armato delle élites.
Negli anni ’70 era definita negli ambienti di intelligence “strategia della tensione”, le mafie non sono altro che servi di queste organizzazioni sovrannazionali gestite dalla élite satanica degli illuminati, a direzione anglo-usa-sionista; la mafia funge da capro espiatorio, per nascondere la verità e creare un falso bersaglio.
I giudici Falcone e Borsellino, furono uccisi dai servizi segreti internazionali, essi eseguirono una vera e propria operazione militare, i due magistrati avevano scoperto il vero potere occulto che dirige il nostro paese e di cui la politica e i vari uomini di paglia, sono solo i loro corrotti servi ed esecutori ultimi di questa volontà demoniaca; Per questo la famosa agenda appartenente al giudice Falcone fu fatta sparire e occultata, perché in quella agenda erano appuntate le loro indagini che rivelavano il vero potere, e che lo stato intero avrebbe tremato dalle fondamenta se fatto trapelare alle genti.

La mafia ha solo svolto il compito di manovalanza, aiutando i servizi, in un intreccio di interessi e protezioni.
Se la mafia non sarebbe utile allo stato sarebbe annientata in un giorno. Queste operazioni militari e psicologiche (dette anche PSYOPS, Psychological operations, guerra psicologica), sono dietro tutte le stragi, gli omicidi, i depistaggi, le coperture e i vari insabbiamenti.
Mattei, Moro, Calabresi, ecc. sono solo alcune delle vittime eccellenti di questa tirannia latente, che agisce in maniera sotterranea e occulta, mentre i loro servi mediatici e tv, spacciano menzogne e disinformazione, diffondendo falsamente ideali di una democrazia che non esiste nei fatti, questo per tenere anestetizzata l’opinione pubblica che altrimenti si rivelerebbe.

Tra queste operazioni bisogna tenere presente, anche la diffamazione e le minacce di gruppi di opposizione non allineate alle loro idee, un esempio l’operazione di sabotaggio e diffamazione (con l’infiltrazione di black block, in realtà agenti dei servizi segreti) attuata alle manifestazioni come il G8 di Genova, un movimento quello no global, che poteva dare fastidio a padroni della finanza usuraia, in vista della globalizzazione e della crisi economica che avevano in programma di attuare più avanti, e di cui oggi vediamo i nefasti accadimenti.

Oggi la dittatura non utilizza più le mafie ma il terrorismo finanziario, il terrorismo dello spread. Come si evince nel video Jeroen Dijsselbloem, nemico del Popolo Italiano, va in giro per il mondo, su tutte le piazze finanziarie a parlare dell’Italia, creando allarmismo dei mercati e minacciando l’Italia di ravvedersi con una nuova manovra finanziaria. Ormai siamo abituati ad attacchi di esponenti stranieri che pretendono sacrifici per gli Italiani. Con l’euro hanno creato la dittatura finanziaria, un governo non gradito viene abbattuto dai mercati. Oggi con lo spread si ottiene di più che dispiegare forze armate, ecco perché l’Inghilterra è uscita da questa dittatura.

L’unica arma che abbiamo per difenderci dal baratro totale è di seguire l’Inghilterra e riprenderci la nostra sovranità Nazionale e Monetaria, magari con l’aiuto di Putin e attaccarli con il prestigio della posizione dominante che abbiamo nel Mediterraneo, riprendendoci quote di esportazioni perse per colpa dell’euro.

Tutti i grandi economisti internazionali, come Joseph Stiglitz premio Nobel per l’economia nel 2001, confermano che in caso di uscita dall’euro, l’Italia ritornerebbe ad essere una Nazione forte grazie al turismo e al commercio.

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