Lo scandalo Lockheed

Tra i tanti scandali che si sono accavallati in Italia, nel 1976 scoppiò lo scandalo Lockheed che fu presto preso come pretesto per una odiosa campagna contro Giovanni Leone, illustre penalista e, a quel tempo, Presidente della Repubblica.

Trent’anni fa, con un mix forcaiolo e gossiparo molto simile all’attuale, L’Espresso riuscì ad abbattere Giovanni Leone.

Il Presidente della Repubblica fu descritto come un tangentista anche se era innocente, fu ritratto in copertina come un clown, fu messo in croce per le sue amicizie, fu sbeffeggiato perché aveva una bella moglie (colpevole di essere riservata e misteriosa) e dei figli dipinti come monelli.

Grazie alla codardia del suo partito, la Dc, e alla protervia dell’opposizione, il PCI, il capo dello Stato fu accompagnato alla porta, salvo poi essere riabilitato vent’anni dopo. La giornalista dell’Espresso che si era resa responsabile di quella caccia all’uomo fu condannata, ma nessuno lo ricorda più.

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